Esperienza di parto calma e consapevole

Un cambio di narrativa necessario 

«Perché nella maternità adoriamo il sacrificio?» chiedeva Sibilla Aleramo nel 1906, nel suo romanzo autobiografico Una donna, uno dei primi libri femministi apparsi in lingua italiana. Nonostante molti progressi siano stati effettuati da quando Aleramo scrisse il suo testo di denuncia, la domanda sul sacrificio e sulla sofferenza materna resta aperta, soprattutto se si riferisce all’inizio della vita. La narrativa dominante riportata nella nostra società e la serie di «racconti dell’orrore» contribuiscono, infatti, a tramandare un’immagine negativa di travaglio e parto, perpetuando la paura nei confronti della nascita, vissuta con timore invece che come empowerment.

Fin dalla nostra infanzia le storie che sentiamo, i film e le serie televisive che ci vengono proposte ci bombardano di immagini stereotipate e caricaturali che rafforzano l’idea che il parto sia un evento doloroso su cui le madri hanno poco o nessun controllo.

Per promuovere un atteggiamento più ottimista e permettere alle donne di ritornare a essere protagoniste del proprio parto è urgente cambiare la narrativa che ruota attorno alla nascita e rappresentare l’evento in maniera più inclusiva e realistica, mostrando e normalizzando le numerose scene di travagli calmi e rispettosi, in cui le partorienti mantengono il controllo sulla propria esperienza.  

Con questo intento, negli ultimi decenni sono stati sviluppati alcuni programmi di preparazione al parto, concepiti per aiutare le donne a vivere un’esperienza più serena e consapevole, mentre documentari e saggi autobiografici hanno iniziato a rivelare realtà diverse e soddisfacenti,

rendendo evidente che partorire in maniera calma è non solo possibile ma auspicabile.

Nonostante il metodo da lei concepito sia ancora relativamente poco conosciuto alle nostre latitudini o venga confuso con altre preparazioni al parto che – sulla scia del suo successo – ne hanno ripreso il nome o imitato alcuni insegnamenti, Marie F. Mongan ha ottenuto ampio riconoscimento negli Stati Uniti, dove i due maggiori giornali della East Coast, il New York Times e il Washington Post hanno ospitato i suoi necrologi fra quelli delle personalità di rilievo, proprio per celebrare il suo apporto al mondo della nascita. 

Ideatrice del metodo originale HypnoBirthing® e fondatrice dell’HypnoBirthing® Institute, Marie Mongan ha rivoluzionato la preparazione al parto, portando vari elementi innovativi. Dopo aver sperimentato quattro nascite poco soddisfacenti, ha creato un programma che aiutasse le donne a partorire meglio e in maniera più calma e consapevole.

Grazie a tecniche di rilassamento profondo, visualizzazioni, affermazioni, respirazioni, e al coinvolgimento attivo e partecipe del compagno di nascita, le donne ottengono esperienze di parto più serene.

Il metodo – sperimentato per la prima volta nel 1990 in occasione della nascita di suo nipote – si è gradualmente sviluppato fino ad essere insegnato nel mondo intero. Nel suo libro, Marie Mongan ripercorre le sue esperienze di parto traumatico, avvenute tramite «Sonno crepuscolare» (Twilight Sleep), una modalità utilizzata in ostetricia fino agli anni Settanta del Novecento, in cui la partoriente veniva legata e sedata in modo da rimuovere ogni memoria del parto (Mongan, 1992). La mancanza di controllo sulle proprie esperienze di nascita e il ricordo negativo che ne risultò stimolarono Mongan a concepire delle strategie che aiutassero le donne a prepararsi a un parto più calmo e sereno, lasciando andare paure e tensioni. Il metodo, basato su evidenze scientifiche, è volto a riprogrammare la percezione della nascita, così come viene comunemente rappresentata nella nostra società, anche attraverso la visione di video di parti soddisfacenti, in cui le partorienti mantengono controllo sul proprio vissuto, mostrando che un’esperienza diversa è di fatto possibile. 

Studi recenti dimostrano l’efficacia delle tecniche di auto-ipnosi e di rilassamento per affrontare il parto in maniera serena, naturale e più confortevole (Catsaros e Wendland, 2019), mentre la soddisfazione delle donne, delle loro famiglie e degli operatori sanitari è comunemente riportata nelle testimonianze di chi si è preparato al parto con l’ausilio di HypnoBirthing®. Per diffondere la conoscenza di quello che ritiene il «segreto meglio custodito nel mondo del parto», la regista Liat Ron sta ultimando un documentario volto a spiegare, celebrare e divulgare l’efficacia di questa preparazione, contrapponendola alle rappresentazioni fuorvianti di molti film. 

In seguito a un’esperienza di parto traumatico, anche la dottoressa Rebecca Dekker ha iniziato a svolgere ricerche volte ad approfondire e a migliorare l’esperienza delle partorienti. Professoressa universitaria in cure infermieristiche, Dekker ha abbandonato il mondo accademico per dedicarsi a tempo pieno a Evidence-Based Birth®, una piattaforma da lei fondata per fornire alle famiglie strumenti e risorse basati sulle ultime evidenze scientifiche, aiutarle a prendere decisioni informate, affrontare il parto in maniera più consapevole e ottenere cure più rispettose.

Uno degli obiettivi di Dekker è «aggiustare» il sistema sanitario, contribuendo a informare le persone in modo che le procedure ospedaliere vengano aggiornate in maniera tempestiva sulla base delle pratiche reputate migliori dalle ricerche scientifiche,

evitando l’evidence-practice gap di 15-20 anni, che corrisponde al tempo di attesa necessario prima che i protocolli medici vengano adattati dagli ospedali (Dekker, 2019).  

L’esplosione di ricerche, saggi e documentari apparsi negli ultimi anni ha contribuito a evidenziare una realtà preoccupante. Se al momento attuale una donna su tre ha un ricordo traumatico del proprio parto (Deforges et al., 2020) e una su quattro ritiene di aver subito forme di coercizione durante il travaglio (Hoelhafen et al, 2022; Mayer et al., 2022) significa che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel mondo della nascita (Hill, 2019).  

I contributi di Mongan e Dekker si inseriscono nel lavoro che viene portato avanti su vari fronti da operatori sanitari, educatrici ed educatori perinatali, doule, ricercatrici e ricercatori, attiviste e, non da ultimo, dalle donne che sono uscite allo scoperto, raccontando le proprie storie di parto – positive o negative – per informare, denunciare e aiutare a migliorare l’esperienza di nascita per tutte le persone, indipendentemente dalle loro condizioni di salute, dal ceto sociale, dalla razza, dal genere in cui si identificano e dal luogo in cui partoriscono. Partendo dalle proprie esperienze traumatiche, Mongan e Dekker hanno riscontrato delle lacune nel modo in cui, per consuetudine, ci si avvicina al parto e nella maniera in cui le donne vengono assistite. Di conseguenza, si sono impegnate a cambiare la cultura e la narrativa attraverso una preparazione più attiva e consapevole, nell’obiettivo di rendere di nuovo le donne protagoniste del loro vissuto in un’ottica di empowerment femminile.

Bibliografia

S. Aleramo, Una donna, Feltrinelli, Milano, 2011 (prima edizione: 1906).

C. Caron, «Marie Mongan, 86, Who Developed Hypnotherapy for Childbirth, Dies», in The New York Times, 16 Mar. 2021, https://www.nytimes.com/2021/03/16/health/marie-mongan-dead-hypnobirthing.html [6 settembre 2023].

S. Catsaros e J. Wendlend, «Hypnosis-based intervention during pregnancy and childbirth and their impact on women’s childbirth experience», in Midwifery, n. 84, 2020, https://doi.org/10.1016/j.midw.2020.102666 [6 settembre 2023].

Deforges, Camille et al. «Le trouble de stress post-traumatique lié à l’accouchement», in Périnatalité, vol. 20, n. 4, 2020, pp. 192-200.  

R. Dekker, Babies Are Not Pizzas. They’re Born, Not Delivered, Evidence Based Birth, 2019.

M. Hill, Give Birth Like a Feminist, HarperCollins, London, 2019.

Oelhafen, Stephan et al. «Informal Coercion During Childbirth: Risk Factors and Prevalence Estimates from a Nationwide Survey of Women in Switzerland», in BMC Pregnancy and Childbirth, vol. 21, 2021, https://doi.org/10.1186/s12884-021-03826-1 [6 settembre 2023]. 

Mayer, Stephanie et al. « “We Felt Part of a Production System”: A Qualitative Study of Women’s Experiences of Mistreatment during Childbirth in Switzerland», in Plos One, vol. 17, n. 2, 2022, https://doi.org/10.1371/journal.pone.0264119 [6 settembre 2023]. 

F. Mongan, HypnoBirthing®. The Mongan Method, Health Communications, Deerfield Beach, Florida, 1992.

O. Plokhii, «Marie Mongan, Champion of HypnoBirthing, dies at 86», in The Washington Post, 11 Feb. 2021, https://www.washingtonpost.com/local/obituaries/marie-mongan-champion-of-hypnobirthing-dies-at-86/2021/02/11/3348a1e8-6629-11eb-886d-5264d4ceb46d_story.html [6 settembre 2023].

Sitografia

Evidence Based Birth: https://evidencebasedbirth.com [6 settembre 2023]. 

HypnoBirthing® International: https://hypnobirthing.com [6 settembre 2023]. 

Documentari

Ron, Fear and Now, https://www.fearandnowmovie.com [6 settembre 2023].

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