Quaderni delle Medical Humanities
Lungo i Sentieri nelle Medical Humanities i lettori sono invitati a portare con sé dei Quaderni che approfondiscono, di numero in numero, una selezione di parole-guida legate alle Medical Humanities e all’Etica Clinica. I Quaderni delle Medical Humanities nascono con l’intento di instaurare un dialogo tra cartaceo, lettore e online, così da svelare riflessioni dinamiche, radicate e proiettate nell’esistenza della persona che legge; in linea con la natura delle Medical Humanities, che vivono accanto al letto di chi soffre e non solo nel mondo delle idee. I Quaderni si strutturano attorno a un’introduzione, un approfondimento, un’intervista e due sezioni pensate per allargare i confini della rivista: alcuni contenuti sono dedicati a prendersi cura dei curanti, altri sono un occhio narrativo sull’arte, spesso forma e sostanza di Medical Humanities.
Ogni numero si chiude con alcune pagine bianche, pensate per lasciare spazio al pensiero del lettore: uno spazio fisico, ma anche mentale, una radura a cui il lettore giunge dopo essersi incamminato lungo Sentieri inesplorati. La nostra speranza è che questo luogo sia un approdo per il lettore, da cui ripartire per inoltrarsi in nuovi percorsi e a cui sempre ritornare dopo il faticoso cammino.
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Etica, orizzonte sempre aperto Cosa intendiamo quando parliamo di “etica”? Qual è il suo oggetto di riferimento? Come si declina l’etica nei contesti concreti della sanità e della vita sociale? E ancora: quale etica? O, più in generale, quali etiche? Dopo Voce, Segreto, Umilità, Giustizia, Solitudine e Utilità, il nuovo numero dei Quaderni delle Medical Humanities è abitato per intero da una parola chiave necessaria e insieme problematica: Etica. Ogni ambito dell’esperienza umana è oggi attraversato da questa parola: la medicina, la politica, la tecnologia, le relazioni sociali. Più aumentano le possibilità offerte dalla tecnica e più si palesa con forza l’urgenza di formulare nuove domande e confrontarsi sul serio con esse. In questo scenario, emerge l’esigenza di interrogarsi sui limiti, sulle responsabilità e sul significato delle nostre decisioni, imparando a scorgere tutta la plasticità e problematicità di certe categorie morali che ci obbligano a ridefinire continuamente il senso della cura, della dignità, della libertà. Introduzione Approfondimento • Etica È sufficiente la coerenza logica interna per fare di un’etica una buona etica? Dalla cattedrale alla palafitta In che modo le teorie etiche possono incidere sulle azioni umane? Quarant’anni della LASP e centocinquant’anni della psichiatria in Ticino Intervista Curare i curanti Immagini per le Medical Humanities Restare davanti al taglio Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile gratuitamente il contributo di Roberto Malacrida, intitolato Per una bioetica della cura. L’utile, l’inutile, la cura Utilità è una parola che sembra avere bordi netti. Ci rassicura con l’idea che tutto debba servire a qualcosa, che il valore coincida con la funzione. Ma quando la avviciniamo all’esperienza umana, alla cura, alla fragilità, il suo contorno si dissolve e ciò che appariva evidente diventa, improvvisamente, una soglia. La soglia è il luogo in cui l’utile non basta più, e l’inutile smette di essere scarto. È lo spazio in cui il calcolo non regge e affiora ciò che non si misura: un gesto non richiesto, una presenza che non produce, una parola eccedente che orienta la vita. Le Medical Humanities si muovono qui, dove la domanda non è “a cosa serve?”. In questo numero abbiamo provato ad ascoltare la vibrazione sottile di questa soglia: tra utilità e significato, tra efficienza e cura, tra la tentazione di ordinare il mondo e il bisogno, profondamente umano, di abitarlo senza ridurlo. I contributi raccolti – clinici, filosofici, storici, artistici – mostrano che l’utilità non è solo una misura, ma un modo di vedere; non solo una funzione, ma una postura verso l’altro e verso noi stessi. Forse la vera utilità sta proprio qui: nel riconoscere che non tutto ciò che conta può essere messo al servizio di un fine. Che esistono gesti che non “servono”, e tuttavia salvano. Che la cura nasce spesso dall’inutile apparente, da ciò che eccede, da ciò che resiste al profitto e si offre come pura disponibilità. È su questa soglia che vi invitiamo a entrare. A sostare. A lasciarvi interrogare Introduzione Approfondimento • Utilità L’utilità indifferente L’utilità della morte Temeraire Intervista Immagini per le Medical Humanities Rappresentare l’utilità Curare i curanti Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile gratuitamente la Graphic Novel inedita di Andrea Voglino e Paolo Cantarano, intitolata Temerarie. Introduzione Approfondimento • Solitudine Solitudine e persone anziane Dalla solitudine decisionale La solitudine del medico perfetto Solitude Intervista Curare i curanti Immagini per le Medical Humanities Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile l'intervista a Glauco Martinetti, «La solitudine come spazio di responsabilità e ascolto», realizzata da Michele Corengia. Introduzione Approfondimento • Giustizia Equità nelle cure Giustizia nelle cure palliative Coltivare giustizia Là Intervista Curare i curanti Immagini per le Medical Humanities Rappresentare la giustizia per gli allievi di terzo anno della Scuola cantonale d’arte Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile l’articolo “Giustizia nelle cure palliative. Equità di accesso per persone vulnerabili”, scritto da Claudia Gamondi. Introduzione Approfondimento • Umiltà Oltre l’ego Umiltà nell’errore medico La ricerca senza umiltà non è scienza, ma solo arroganza Quella Peugeot 304 cabriolet color bronzo, là fuori La ferita della notte Intervista Curare i curanti Immagini per le Medical Humanities Ripensare e rivedere il naturale Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile l’articolo “L’umiltà in architettura. Intervista a Mario Botta”, scritto da Roberto Malacrida. Introduzione Approfondimento • Segreto Tu, Segreto, e la medicina narrativa Il segreto fragile tra cura e accudimento Tre mesi sotto silenzio La quinta stagione Il segreto Intervista Curare i curanti Immagini per le Medical Humanities Il segreto come viaggio e come liberazione Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile l’articolo “HIV/AIDS: l'esperienza di Medici con l'Africa Cuamm”, scritto da don Dante Carraro e Giampiero Pellizzer. Introduzione Approfondimento • Voce La voce dei medici scrittori Ostacoli narrativi e contrasti di voci nella patografia Le voci nella cura Passa di qui la vita che non vedi Fare spazio e dare voce La voce fra musica e linguaggio nelle prime relazioni del bambino Il canto della natura Con altri sensi: dare ed essere voce Intervista Immagini per le Medical Humanities We are all going home Curare i curanti Per questo numero è stato scelto di rendere consultabile l’articolo “La voce dei medici scrittori. Suggestioni sul rapporto tra pratica narrativa e pratica medica”, scritto da Ivan Pupitti.VII - Etica
Ogni volta che pronunciamo la parola “etica” rischiamo inevitabilmente di svuotarla di significato e ridurla così a mera formula, a codice predefinito, a cornice data una volta per tutte per acquisita o scontata. Consapevoli della sua irriducibilità, in questo numero tentiamo di saggiarne tutta l’intrinseca radicalità, adottando uno sguardo multidisciplinare che si apre alla problematizzazione di una parola – etica – inscritta da sempre nella trama del vissuto umano; una parola capace di interrogare e mettere in discussione, ogni volta in modo del tutto originale, la nostra identità e il senso del nostro agire nel mondo.
Lungi dall’offrire definizioni confezionate o risposte univoche, il settimo numero dei Quaderni raccoglie una serie di contributi che si inseriscono pienamente nel dibattito etico contemporaneo, misurandosi con alcune delle questioni più urgenti e rilevanti, mettendone in luce possibilità, tensioni e aporie: il fine vita, le trasformazioni indotte dalle tecnologie biomediche, il nesso tra autonomia e responsabilità nella pratica della cura, la riflessione sui vincoli e i limiti dell’azione umana, i temi legati alla salute mentale, la delicata connessione tra etica, politica e arte (quella cinematografica ad esempio). Linguaggi e stili differenti – filosofici, clinici, artistici in senso lato – concorrono, dunque, a erigere l’architettura di un numero che, nell’offrire uno spazio di chiarificazione, riflette intimamente la natura plurale e dialogica dell’etica stessa concepita come campo vivo, non statico ma in trasformazione, in grado di declinarsi in pratiche, posture, narrazioni e forme sempre più molteplici. Un campo aperto all’interrogazione, al confronto, alla responsabilità, a una continua, perturbante e faticosa rinegoziazione dei significati.
Per una bioetica della cura
Roberto Malacrida
L’etica teorica può migliorare l’etica?
Su cos’è una moralità e come ci si auspica che sia
Maurizio Mori
Demetrio Neri
Palma Sgreccia
Eugenio Lecaldano
Daniele Intraina
Mi viene da pensare a Pasolini…
Intervista al regista Erik Bernasconi
Nicolò Saverio Centemero e Martina Malacrida Nembrini
Penalty
Graphic novel
Andrea Voglino e Paolo Cantarano
Portfolio
Stefano Cafarotti
Note sul portfolio di Mr. Matti, alias Stefano Cafarotti
Michele CorengiaVI - Utilità
Utile e Inutile
Lorenzo Cantoni
Utilità, sostenibilità, essenzialità in medicina
Daniele Coen
Sguardi su una parola che governa la salute
Tiziano Luccarelli
Alessandro Cortese
Graphic novel
Andrea Voglino e Paolo Cantarano
Il valore delle gocce
Intervista al prof. Majno-Hurst
Mattia Lepori
Portfolio
Allievi della Scuola Cantonale d’Arte
Michele Corengia e Valentina Fontana
Allenare lo sguardo alla bellezza
Federica MerloIV - Solitudine
Quadranti
Noè Albergati
Piattaforme di solitudine
Giovani soli ai tempi del digitale
Sebastiano Caroni
Stefano Cavalli, Anna Maria Brambilla, Stefano Cereghetti
a una nuova cultura della decisione clinica
Marta Fadda e Mattia Lepori
Apollo greco, dio della medicina
Lucia Orelli Facchini
Graphic novel
Andrea Voglino e Paolo Cantarano
«La solitudine come spazio
di responsabilità e ascolto»
Intervista con Glauco Martinetti
Michele Corengia
La Cura che cura
Là, dove le gocce della pioggia sussurrano
alle anime
Graziano Martignoni
Portfolio
Claudio ConfalonieriIV - Giustizia
Giustizia
Pierpaolo Vettori
Mondo giudiziario e medico
Bruno Balestra
Brenno Balestra
Equità di accesso per popolazioni vulnerabili
Claudia Gamondi
Un reportage fotografico
Alberto Maria Mazza
Shadia Novena
«La giustizia è una cosa che manca»
Intervista a Paolo Vineis, epidemiologo dell’Imperial College di Londra
Nicolò Saverio Centemero
La difesa della dignità non è un valore negoziabile
Io, Daniel Blake, Ken Loach, Gran Bretagna/Francia/Belgio, 2016
Martina Malacrida Nembrini
Portfolio
Allievi della Scuola Cantonale d’Arte
Charlotte Sironi TronIII - Umiltà
L’umiltà come questione originaria
Le radici dell’uomo umile
Danilo Serra
Il dolore cronico come maestro d’umiltà
Claudia Bozzaro
L’umiltà come necessità nella relazione di cura
Mattia Lepori
Alcune considerazioni giuridico-comunicative
Davide Cerutti
Angelica Giambelluca
Roberto Ferrucci
Alberto Nessi
L’umiltà in architettura
Intervista con Mario Botta
Roberto Malacrida
Umiltà e compassione nel dolore esistenziale
La scrittura come forma di compassione spirituale
Michele Corengia
Portfolio
Lisa Lurati
Charlotte Sironi TronII - Segreto
I capelli del giuggiolo
Ubah Cristina Ali Farah
HIV/AIDS: L’esperienza di Medici con l’Africa Cuamm
don Dante Carraro e Giampietro Pellizzer
Maria Giulia Marini
Giorgio Boatti
Le cose che non si raccontano
Laura Lazzari
Prisca Agustoni
Angelo Ruta
Il segreto come protezione, il segreto come diritto
Intervista a due giovani ragazzi transgender ticinesi
Charlotte Tron
Il Segreto ne Il Sacrificio del Cervo Sacro di Yorgos Lanthimos
Nicolò Saverio Centemero
Portfolio
Allievi della Scuola Cantonale d’Arte
Lavori di incisione degli allievi di terzo ciclo della Scuola Cantonale d’Arte ticinese
Charlotte TronI - Voce
Di angeli e fili d’erba
Voci nel giardino della Cura
Graziano Martignoni
Incipit
Mariarosa Loddo e Nicolò Saverio Centemero
Suggestioni sul rapporto tra pratica narrativa e pratica medica
Ivan Pupitti
Mariarosa Loddo
Dalla voce alle molteplicità delle voci in psicoterapia
Franco La Spina
Fabio Pusterla
Verso nuove modalità di comunicazione nel campo della disabilità
Barbara Fontana-Lana
Raffaella Tancredi
Nicolas Sironi
Un dialogo con Laura Sciuchetti-Sadikovic
Stella N’Djoku
Il corpo della voce
Incontro con l’artista Luisa Figini
Charlotte Tron
Portfolio
Aline d’Auria
Un progetto artistico di Aline d’Auria
Charlotte Tron
Ascoltare, vedere, leggere
Tre proposte
Mattia Lepori